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Intervento di Otoplastica

Otoplastica Napoli

Descrizione otoplastica

L’otoplastica permette di correggere le malformazioni del padiglione auricolare, la più comune delle quali è rappresentata dalle orecchie ad ansa (comunemente definite orecchie a sventola). L’impatto psicologico di tali deformità portano al trattamento chirurgico già a partire dai 5-6 anni, momento in cui le cartilagini sono già completamente sviluppate. L’intervento correttivo può comunque essere eseguito anche in età adulta senza aggiunta di rischi.La deformità dell’orecchio a sventola può essere causata da due tipi di malformazione: o, più frequentemente, dal mancato sviluppo di una piega dell’orecchio che anatomicamente prende il nome di antelice, o, più raramente, dall’aumentato sviluppo della conca auricolare. Talvolta i difetti possono essere presenti contemporaneamente. La deformità può colpire anche un solo orecchio.

Durata Intervento 30-40 minuti

Ospedalizzazione Day Hospital

Anestesia Locale con eventuale sedazione

Recupero 7 giorni

Esempi di Prima e Dopo

Informazioni Utili

Quando e perché richiedere un intervento di otoplastica

“ho un difetto estetico delle orecchie: posso correggerlo con l’otoplastica?”

Il candidato ideale all’intervento chirurgico di otoplastica è colui che soffre di un’anomalia alle orecchie sul piano estetico e presenta uno o più dei seguenti fattori:

  • . orecchie a sventola
  • . orecchie asimmetriche
  • . orecchie troppo grandi (associata a correzione di Macrotia)
  • . alterazioni della prominenza per la presenza di malformazioni complesse del padiglione auricolare.
  • . lobi auricolari lesionati da orecchini (nel qual caso e’ indicato intervento di correzione di Split di lobo auricolare)

Più comunemente si tratta di uomini con orecchie a sventola (sono più comuni perché non possono nascondere il difetto sotto i capelli). Le orecchie prominenti sono una malformazione congenita della cartilagine perciò la si possiede fin dalla nascita, ma sarà apprezzabile nella sua massima espressivià al termine della crescita cartilaginea (5-6 anni).

L’intervento di otoplastica

“cosa mi succederà durante l’intervento di otoplastica?”

L’intervento di otoplastica può essere eseguito senza problemi in anestesia locale, con sedazione, se richiesto. Per la correzione dell’antelice si procede con un’ escissione di una quantità variabile di cute in eccesso dietro l’orecchio. Attraverso questa via si raggiunge la cartilaginea e la si espone per ricreare la piega mancante in prossimità della parte chiamata antielice. Si procede quindi a rimodellarla mediante microincisioni superficiali (scoring sec. Chongchet) per eliminare la memoria della cartilagine che la riporterebbe nella posizione originaria così da evitare possibili recidive. La cicatrice rimane soltanto nella porzione posteriore ed è così ben nascosta. Si utilizzano punti riassorbibili in modo da non creare il problema della loro rimozione. Un bendaggio va posto a protezione dell’area operata per 7-10 giorni ed in seguito per altri 20 giorni si utilizzerà una comune fascia da tennista.

Per la metodica di riduzione della conca (quindi con la piega dell’antelice ben definita) viene asportata una semiluna di tessuto a tutto spessore dall’interno del padiglione auricolare che determina l’accostamento dell’orecchio al capo. In questo caso la cicatrice si trova sia dietro che avanti, ma è comunque ben mimetizzata. Anche per questa tecnica è opportuno effettuare un bendaggio protettivo.

Post operatorio: dopo l’otoplastica

“quali saranno le attenzioni che dovrò fare nei giorni seguenti l’otoplastica? e per quanto sarò obbligato a queste attenzioni?”

All’uscita dalla sala operatoria, il paziente presenterà un bendaggio che avvolge il capo per evitare traumi. Il dolore nell’immediato post-operatorio è minimo e ben controllato dalla terapia farmacologia. Dopo alcuni giorni il bendaggio lascia il posto ad una medicazione più leggera, particolarmente importante nelle ore notturne. Tale bendaggio va portato, soltanto durante il sonno, per 4 settimane.

Il lavoro può essere ripreso già dopo una settimana, mentre è bene che i bambini si astengano dalla scuola per 7 giorni . Allo stesso tempo è da evitare (sia ai bambini che agli adulti) l’attività sportiva per 4 settimane.

Risultato dell’otoplastica

“cosa posso attendermi da un intervento di otoplastica?”

Il risultato dal punto di vista psicologico (principalmente nei bambini) è sorprendente perché così come le orecchie a sventola sono un inestetismo che rende il viso buffo, le orecchie filanti rendono il viso snello e dinamico. I risultati dell’otoplastica sono visibili già dai primi giorni successivi all’intervento. Generalmente sono soddisfacenti e duraturi. L’intervento risolve in maniera definitiva i disagi e le problematiche di chi sceglie di sottoporsi a questo intervento per liberarsi del difetto estetico delle orecchie.

Rischi e complicanze della otoplastica

“A quali rischi/complicanze/fastidi vado incontro con questo intervento chirurgico?”

I rischi sono quelli comunemente presenti in tutti gli interventi chirurgici, quindi associati all’uso di anestetici.
Seguendo le adeguate prescrizioni e indicazioni pre e post operatorie, la maggior parte dei rischi sono facilmente prevenuti ed evitati, o comunque minimizzati. La visita di controllo preoperatoria ha anche lo scopo di valutare se il paziente è un buon candidato a questo tipo di intervento.

Rare sono le eventualità di ecchimosi o infezioni cartilaginee, comunque risolvibili piuttosto semplicemente. La possibilità non frequente che si formi tessuto ipertrofico sulla cicatrice è comunque una complicanza che non porta gravi danni estetici, poiché l’incisione viene realizzata dietro l’orecchio, quindi in una zona non visibile.

Metodi alternativi all'otoplastica

"Esistono metodi alternativi all'intervento chirurgico? E, se sì, che risultati si possono ottenere?"

Alternativa meno invasiva dell’otoplastica è il nuovo dispositivo medico della Allergan denominato EarFold. E’ una clip rivestita in oro biocompatibile a 24 carati che viene inserita sotto la cute, in corrispondenza dell’orecchio in una seduta ambulatoriale della durata di pochi minuti. L’obiettivo è quello di riuscire a dare la forma desiderata al padiglione auricolare e soprattutto di mantenerla nel tempo. La placchetta metallica viene modellata dal chirurgo con un apposito strumento in modo tale da creare una forma semicircolare con un angolo di curvatura tarato sul gusto estetico del paziente e del medico. In sede di intervento, che dura dai 5 ai 20 minuti in base alla correzione da effettuare, viene inserito questo dispositivo. EarFold è una soluzione indicata solo per i pazienti con orecchie ad ansa dovute all’assenza della piega dell’antelice. L’intervento viene eseguito in anestesia locale.

Alcune domande frequenti

È un intervento che può comportare rischi per l’udito?

Essendo soltanto il padiglione ad essere trattato, non vi è alcun rischio per l’udito.

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