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Intervento di Lifting Viso

Lifting viso Napoli

Descrizione lifting viso

Lo scopo principale del lifting facciale è quello di ripristinare le condizioni anatomiche del viso che si sono perse col passare degli anni e ridare freschezza al volto sia di uomini che di donne. Consiste nel rimuovere l’eccesso di cute del viso sollevando e riposizionando la cute residua che appare rilassate e cadente, distendendo così le rughe e le pieghe del viso e restituendo il tono perduto per effetto dell’età.
Si tratta di un intervento molto personalizzato, in quanto a seconda dell’età e delle esigenze del paziente può essere praticato su tutte le zone del viso oppure solo su alcune (suddivise in cervico-facciale, medio-facciale e temporale o frontale).

Durata Intervento 2-3 ore

Ospedalizzazione 1 giorno

Anestesia Generale

Recupero 7 giorni

Informazioni Utili

Qual’è il tipo di Lifting più adatto a me?

“posso fare un lifting solo di alcune zone del viso? Quali sono i vari tipi di lifting?”

Lifting cervico-facciale

Il lifting cervico-facciale è l’intervento di sollevamento e riposizionamento dei tessuti del volto e del collo eseguito alla scopo di ridurre il rilassamento, le rughe e i solchi causati dall’invecchiamento. In particolare il lifting cervico-facciale migliora i solchi verticali tra il naso e la bocca e contribuisce a ridefinire la linea mandibolare. Può essere eseguito da solo o contemporaneamente ad altri interventi anti-age, come il lifting della fronte e la blefaroplastica, il lipofilling etc. Le cicatrici sono generalmente posizionate in modo da essere poco evidenti e nascoste tra i capelli. L’intervento può avvenire in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. La parte cruciale dell’intervento non e’ la rimozione della cute in eccesso ma e’ la correzione della causa che determina l’eccesso di cute ovvero la lassità del sistema muscolo aponeurotico del viso meglio noto come SMAS. Una volta corretta con le dovute tecniche questa lassità muscolare si procede a rimuovere efficacemente tutta la cute in eccesso. Se non si corregge la lassità dello SMAS frequentemente il miglioramento sara’ parziale e temporaneo.

Lifting medio-facciale

Il lifting medio-facciale permette di correggere gli effetti del rilassamento e dell’atrofia dei tessuti nella parte centrale del volto. In particolare, questo intervento anti-age contrasta l’appiattimento degli zigomi, i solchi naso-labiali (dai lati del naso agli angoli della bocca) e i solchi naso-jugali (dai lati della bocca ai lati del mento). Tra le cause di queste alterazioni ci sono l’invecchiamento, la forza di gravità e le abitudini di vita. Le incisioni sono posizionate 1 mm sotto le ciglia delle palpebre inferiori. L’intervento può essere eseguito da solo, oppure abbinato alla blefaroplastica inferiore o ad altri lifting. Il lifting medio-facciale solitamente avviene in anestesia generale o locale con sedazione. Anche in questo caso la correzione dello SMAS è fondamentale.

Lifting endoscopico temporale e frontale

Se il desiderio è quello di sollevare il sopracciglio e distendere la parte alta del viso, questo è l’intervento indicato.
Il lifting temporale e/o frontale permette di correggere gli effetti del rilassamento e dell’atrofia dei tessuti della fronte e della regione delle tempie. Sottoponendosi a questo intervento anti-age si ottiene il sollevamento delle arcate sopraccigliari e l’attenuazione delle rughe frontali (orizzontali), glabellari (verticali, alla radice del naso) e di quelle che circondano gli occhi (perioculari). Il lifting frontale e/o temporale avviene sia in anestesia generale, sia in anestesia locale, con o senza sedazione. Entrambi gli interventi possono essere eseguiti con tecnica endoscopica. In questo caso le incisioni sono molto meno estese (ognuna misura meno di 3 cm) e sempre comprese nella linea dei capelli e del cuoio capelluto.

Post operatorio: dopo il lifting facciale

“quali saranno le attenzioni che dovrò fare nei giorni seguenti il lifting? e per quanto sarò obbligato a queste attenzioni?”

È normale che dopo il lifting del viso si verifichi un certo gonfiore delle palpebre e di altre zone del viso. Una volta terminato l’intervento di facelift di norma viene applicata una medicazione che viene sostituita da un bendaggio elastico prima che il paziente faccia ritorno a casa.Il dolore non è eccessivo ed è ben controllato dalla terapia farmacologica. Nei primi giorni dopo l’intervento è possibile la presenza di lividi che spariranno dopo una settimana circa, momento in cui è possibile la ripresa della normale attività lavorativa.
Piccole aree di iposensibilità sulla cute possono manifestarsi normalmente; tendono a risolversi nello spazio di alcune settimane spontaneamente. I bendaggi vengono rimossi in 3°-4° giornata ed i punti rimossi tra la 5° e la 12°giornata.

Risultato del lifting

“cosa posso attendermi da un intervento di lifting al viso?”

I risultati sono molto naturali e si ottiene un viso fresco, compatto ed armonicamente ringiovanito, senza stravolgerne la fisionomia.
Bisogna ricordare comunque che con un lifting facciale non si ferma il tempo e quindi il processo di invecchiamento cutaneo, ma si riportano solo indietro le lancette dell’orologio, ragion per cui è possibile che, seppur molto raramente con lifting ben fatti, dopo alcuni anni, si possa riproporre la necessità di un secondo intervento.

Che tipo di cicatrici lascia il lifting facciale?

“qualcuno potrebbe accorgersi che mi sono sottoposta/o ad un lifting”

È importante non sottoporre la pelle ad un’eccessiva tensione per evitare che le cicatrici siano visibili. E comunque le incisioni sono praticamente invisibili perché nascoste tra i capelli o davanti all’orecchio.

Qual’è l’età ideale per sottoporsi al lifting facciale?

“ho l’età giusta per sottopormi ad un intervento di lifting al viso?”

L’età ideale non esiste, certo è che a meno di particolari problematiche, quali forti dimagrimenti o patologie del metabolismo, è un intervento al quale i pazienti si avvicinano intorno ai 40-50 anni.

Rischi e complicanze

Esistono rischi e/o complicanze per il lifting facciale?

Al pari di ogni altro tipo di intervento chirurgico il lifting facciale può dare luogo a complicazioni generali (rischio anestesiologico, infezione, sanguinamento) e specifiche quali ad esempio le lesioni nervose. Tali lesioni, seppur molto rare, possono determinare deficit muscolari localizzati. Spesso, specialmente in alcune zone del volto, si assiste ad una reinnervazione spontanea con miglioramento della motilità. È importante ricordare che tutte le complicanze sono comunque facilmente gestibili.

Metodi alternativi all'intervento chirurgico

"Esistono alternative al sottoporsi al lifting facciale? E, se sì, che risultati si possono attendere?"

Le tecniche moderne propongono l’impiego di fillers di ultima generazione come l’acido ialuronico, il botulino, la biorivitalizzazione, il resurfacing e il resurfacing con Laser, l’utilizzo di fili di trazione riassorbibili e non ed ulteriori altre metodiche che permettono di intervenire in modo meno invasivo sui segni dell’invecchiamento, sul rilassamento cutaneo, sulle imperfezioni come le macchie o i capillari, sull’ossigenazione dei tessuti e molto altro ancora. Ovviamente i risultati non saranno mai definitivi ed importanti come quelli del lifting.

Alcune domande frequenti

Si possono associare altri interventi di chirurgia estetica?

Altri interventi di chirurgia estetica possono essere combinati con il lifting del viso, se non particolarmente impegnativi per il paziente. In particolare, questa operazione viene spesso associata alla blefaroplastica e alcune volte anche alla rinoplastica.

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