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Intervento di Blefaroplastica Napoli

Blefaroplastica Napoli, l'intervento

Descrizione Blefaroplastica

Si parla di  blefaroplastica per definire l’intervento di chirurgia estetica che migliora l’aspetto delle palpebre e conferisce al viso un aspetto più giovane. Tra gli inestetismi su cui è possibile intervenire attraverso la blefaroplastica ci sono le classiche borse sotto gli occhi ma anche rughe, grinze ed eccessi di cute.

La Blefaroplastica può essere eseguita – ma dipende dai casi specifici – sulle sole palpebre superiori, sulle sole palpebre inferiori, oppure completa e quindi contestualmente su entrambe. La blefaroplastica superiore non lascia cicatrici visibili perché la palpebra è l’unica zona del corpo a guarire praticamente sempre da qualsiasi forma di cicatrici. La blefaroplastica inferiore invece viene eseguita con una piccola incisione al di sotto della rima ciliare (quindi praticamente anch’essa non visibile) e consente la riduzione delle borse e della cute in eccesso o, principalmente nelle donne giovani che non dovrebbero avere necessità di rimuovere un’eccessiva cute, solo per rimuovere le borse. In questo caso può essere eseguita per via transcongiuntivale e l’intervento è solitamente eseguito con anestesia locale e sedazione.
Caso raro é l’intervento su un solo lato del viso, generalmente si esegue ad entrambe le palpebre. L’intervento non migliora totalmente le cosiddette zampe di gallina (le rughe d’espressione laterali agli occhi) e, se richiesto dal  caso, è comunque possibile trattarle con il botox anche contestualmente. La blefaroplastica può essere associata anche al lifting endoscopico del sopracciglio laddove, oltre all’eccesso di pelle alle palpebre superiori, vi sia anche una discesa (ptosi) associata del sopracciglio. Per prassi questi interventi contestuali e l’approccio all’intervento di blefaroplastica vengono definiti nell’appuntamento preliminare nello studio di Napoli

Durata Intervento 30-50 minuti

Ospedalizzazione Day Hospital

Anestesia Locale con sedazione

Recupero 2 giorni

Esempi di Prima e Dopo

Informazioni Utili

Quando e perché richiedere l'intervento

“Avendo un difetto estetico nel contorno occhi/alle palpebre, posso intervenire con la blefaroplastica?”

L’età rilassa la pelle nella zona palpebrale per la riduzione dell’elasticità che provoca anche la formazione delle rughe e delle grinze perioculari oltre che all’inestetico eccesso di pelle cadente. A volte questa piega della palpebra aumenta quasi fino a raggiungere le ciglia, offrendo la sensazione di pesantezza all’occhio. Inoltre è possibile che con il tempo si evidenzi un accumulo di grasso in eccesso all’interno delle palpebre, noto come borse palpebrali. Tutto questi inestetismi fanno apparire “vecchi” gli occhi, stanchi e gonfi. Alcuni fattori genetici e il proprio stile di vita possono anticipare questi segni anche in persone giovani o comunque non anziane. La chirurgia estetica degli occhi con la blefaroplastica può restituire freschezza e tono alle palpebre, col risultato di un aspetto più giovanile dallo sguardo vivace  e ciò senza modificare il taglio degli occhi.

A chi è consigliata la blefaroplastica

“Sono un paziente adatto per l'intervento di blefaroplastica?”

In genere la blefaroplastica è richiesta da persone di almeno 30 anni con la volontà di ringiovanire lo sguardo, mentre in pazienti più giovani è solitamente richiesta per risolvere problemi dovuti a fattori ereditari che appesantiscono forma e taglio degli occhi. L’anatomia personale e la qualità dei tessuti di ogni caso sono elementi che determinano la diversità dei risultati di qualsiasi intervento di chirurgia estetica, anche per la blefaroplastica.
L’avanzare dell’età comporta inevitabilmente una discesa verso il basso delle palpebre, e tale perdita di tono può addirittura ridurre il campo visivo andando in parte a ricoprire parte dell’occhio. In questa circostanza non più solo per ragioni estetiche ma soprattutto per questioni funzionali è consigliabile l’intervento di blefaroplastica,

L’intervento di blefaroplastica

“cosa succederà durante l’intervento?”

La blefaroplastica può essere praticata sulla palpebra inferiore, superiore o su entrambe (in questo caso si parla di blefaroplastica completa). Sostanzialmente è l’asportazione di una parte di cute palpebrale e di grasso in eccesso, e nella successiva sutura con punti riassorbibili. Per la blefaroplastica alle palpebre superiori si praticano incisioni superficiale all’altezza della piega palpebrale laddove la cicatrice non risulta visibile ad occhi aperti. Le parti di tessuto in eccesso vengono rimosse e procedendo, dopo un piccolo intervento per la plastica del muscolo e per la rimozione delle borse in eccesso, con la sutura ai margini della pelle.

Nel caso di intervento di blefaroplastica inferiore transcongiuntivale l’incisione viene effettuata all’interno dell’occhio (in questo modo non vi sarà alcuna cicatrice residua) ma questo solo nel caso in cui è necessario soltanto rimuovere grasso in eccesso. Se invece, oltre alla rimozione del grasso, dovesse essere associata la rimozione di una parte della pelle, l’incisione verrebbe effettuata a ridosso delle ciglia inferiori.

La blefaroplastica viene praticata in anestesia locale, in genere in abbinamento con una sedazione endovenosa. La prassi dell’anestesia generale è ormai quasi del tutto abbandonata per questo tipo di intervento.

A questi interventi si associa spesso la cantopessi (lifting della palpebra inferiore) per la distensione della cute della palpebra inferiore e ridonare tono alle palpebre inferiori rilassate.

Post operatorio

“quali saranno le attenzioni da tenere nel post blefaroplastica? e per quanto tempo?”

Terminato l’intervento, si applica la medicazione con cerotti sottili sterili. Nelle prime ore dopo l’intervento è posizionata una maschera di ghiaccio specifica per contenere al minimo il gonfiore. Gli occhi vengono lubrificati generalmente con collirio prescritto al momento della dimissione. L’occhio non è bendato e quindi il paziente può da subito continuare la propria vita normalmente. Vengono prescritti antibiotici per prevenire le infezioni e, precauzionalmente, antidolorifici  che però generalmente non sono necessari. Possono essere presenti dei lividi generalmente piccoli e limitati che, se si preferisce, possono essere nascosti con occhiali da sole.
Si consigliano alcune piccole regole comportamentali molte delle quali comuni a qualsiasi intervento chirurgico e non solo per la blefaroplastica, ad esempio:

  • indicato l’utilizzo di compresse fredde o di ghiaccio nell’immediato post operatorio
  • indicato l’uso di collirio
  • consigliato l’utilizzo di lenti scure per uscire o in presenza di forti fonti di luce
  • vietato l’uso di lenti a contatto fino a 7-10 giorni.
  • necessario il curare l’igiene degli occhi
  • richiesto il tenere sollevata la testa ad esempio, dormendo con due cuscini per qualche giorni
  • consigliato ridurre gli sforzi fisici
  • vietato bere alcolici
  • vietata l’esposizione al sole

Di norma le attività quotidiane “normali” possono essere riprese entro pochi giorni ma sempre evitando sforzi. Dopo tre settimane si può riprendere anche a fare sport con gradualità. Per qualche settimane è sconsigliato fare saune o bagni turchi.

Risultati della blefaroplastica

“cosa potrei aspettarmi da un intervento di blefaroplastica?”

Per effetto dell’intervento, lo sguardo appare con aspetto più fresco, riposato e giovane. Il peso sugli occhi viene normalizzato. Il normale gonfiore post operatorio si riassorbe normalmente entro un paio di settimane e le cicatrici derivanti dall’intervento sono completamente impercettibili dall’esterno.

Il risultato è da ritenersi permanente perché la riformazione degli inestetismi è improbabile e richiede eventualmente un periodo di tempo molto lungo.

Rischi e complicanze della blefaroplastica

“Quali rischi. complicanze o fastidi possono essere causati da questo intervento chirurgico?”

A seguito dell’intervento di blefaroplastica è possibile che sintomi come lacrimazione, sensibilità alla luce, prurito, bruciore agli occhi, secchezza persistano per alcuni giorni. Sono spesso presenti dei lividi limitati. Tali fastidi possono essere alleviati seguendo le indicazioni comportamentali e applicando il collirio lubrificante prescritto. Nelle normali conseguenze temporanee rientra anche un limitato gonfiore delle palpebre.

I rischi sono quelli comunemente presenti in tutti gli interventi chirurgici, perlopiù  associati all’uso di anestetici.

Seguendo le prescrizioni e le indicazioni pre e post operatorie, la maggior parte dei rischi è facilmente prevenuta ed evitata, o comunque minimizzata. La visita pre-operatoria ha quindi lo scopo di valutare se il paziente è sottoponibile a quest’intervento.

Quali sono i metodi alternativi all'intervento chirurgico?

"Posso risolvere il mio problema evitanto l'intervento? E, se sì, con che risultato?"

Un approccio alternativo che può essere preso in considerazione, per un risultato soddisfacente e solo in caso di eccesso di cute moderato è il trattamento mediante laser Plexer.

Il Plexer è un laser a plasma che consente, con una procedura poco fastidiosa, di sfruttare la capacità della cute palpebrale di retrarsi dopo un danno termico locale.

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