back

Intervento di Mastoplastica additiva Roma

Mastoplastica Additiva Roma

Descrizione intervento

L’intervento di mastoplastica additiva è  indicato per le donne che desiderano un seno più voluminoso. Le ultime  protesi in silicone delle più importanti case produttrici in commercio, garantiscono una naturalezza completa per vista e tatto.

La mastoplastica è oggi una delle procedure estetiche più diffuse. L’intervento è richiesto, oltre che da pazienti giovani che desiderano rendere voluminoso il loro seno, ma anche tra le donne che desiderano semplicemente riacquistare una figura più proporzionata e simmetrica. Essa consiste nell’inserimento di protesi al di sotto della ghiandola, oppure più in profondità, sotto il muscolo pettorale con tecnica dual plane.

È preferita la tecnica retroghiandolare quando lo spessore della cute nella parte suoeriore della mammella è al di sopra a 2 cm. Nelle altre situazioni è consigliata la Mastoplastica Additiva con tecnica Dual Plane per conferire un aspetto molto apprezzato al decollètè, evitando di mostrare il bordo della protesi determinando un effetto innaturale.

Cosa c'è da sapere sull'intervento di Mastoplastica Additiva? Scopriamolo con un breve video in cui è sintetizzato l'intervento e i dettagli sul come si svolge l'intervento, ancor oggi più richiesto dalle donne.


Durata Intervento 30-60 minuti

Ospedalizzazione Day Hospital

Anestesia Generale o Locale

Recupero 2-4 giorni

Informazioni Utili

La paziente ideale

“Sono una paziente idonea all'intervento di mastoplastica additiva?”

Le caratteristiche della paziente idonea a questa procedura sono le seguenti:

  • Seno piatto, piccolo o svuotato;
  • Asimmetrie mammarie;
  • Insoddisfazione del volume mammario (anche se già con protesi) ma aspettative realistiche;
  • Desiderio di ripristinare i volumi mammari dopo un allattamento (spesso associato intervento di mastopessi / lifting mammario)
  • Mammelle tuberose (con le dovute modifiche tecniche per migliorare la ghiandole)

Le pazienti minorenni non possono essere sottoposte a Mastoplastica additiva per specifico divieto di legge.

Prima dell'intervento

"Cosa succede durante la visita preliminare per l'aumento del seno?"

La visita preliminare per la mastoplastica a Roma a col dottor Campa, consiste nella valutazione del caso specifico, quindi di esigenze e aspettative della paziente e della situazione clinica.

È molto importante cercare di capire quali sono i desideri di chi si sottopone a tale intervento, offrire consigli e spiegare chiaramente il procedimento che verrà utilizzato nonché il tipo di protesi. La giusta consapevolezza costituisce un aspetto fondamentale del processo e una profonda pianificazione dell’intervento ne garantisce il successo e, quindi, la piena soddisfazione della paziente.

È importante simulare il risultato finale con le protesi di prova e sistemi computerizzati al fine di far avere alla paziente una visione concreta dell’aspetto delle sue mammelle al termine dell’intervento. È inoltre importante che durante la visita vengano spiegati con dei disegni tecnici sul torace i limiti imposti dalla conformazione anatomica da cui si parte al fine di determinare quale protesi  scegliere per il volume adatto al proprio torace.

L’intervento di mastoplastica additiva

“Che cosa avviene durante l'operazione per la mastoplastica additiva?”

Avendo già definito tutto negli incontri preliminari (quindi consapevoli e preparati al tipo di protesi da innestare, dall’incisione da praticare e definito il quadro clinico della paziente per evitare ogni complicanza) ci si reca in clinica al mattino per eseguire nella stessa mattinata l’intervento.

Infatti la scelta della sede di incisione viene definita prima dell’intervento ed è dipendente dalla situazione anatomica locale (definizione del solco sottomammario, dimensioni dell’areola), ma anche dal tipo e dalle dimensioni della protesi scelta. Generalmente durante l’intervento (additivo) si inseriscono le protesi sotto la ghiandola se lo spessore dei tessuti garantisce un’adeguata copertura. Le protesi invece vengono inserite sotto il muscolo pettorale in pazienti magre o con ghiandole poco rappresentate.

Nella maggior parte dei casi vengono utilizzati drenaggi di ultima generazione e non fastidiosi che verrano rimossi in pochi giorni.

Mastoplastica Dual Plane

"In che consiste la tecnica Dual Plane?"

La tecnica Dual Plane ha praticamente soppiantato la tecnica retromuscolare. Infatti se le protesi vengono posizionate in sede retromuscolare semplice, spesso si ha la loro dislocazione in alto e/o lateralmente, e questo avviene in particolare in donne giovani e sportive. La tecnica Dual Plane unisce i vantaggi di entrambe le tecniche ovvero la retroghiandolare e la retromuscolare senza essere esposta agli svantaggi di queste tecniche.

Questa procedura ha molti vantaggi, tra i quali la possibilità di ottenere una forma decisamente naturale sia con protesi anatomiche (a goccia) che rotonde, la visibilità ridotta dei bordi della protesi, un post operatorio non doloroso e, non ultima, la facilità di esecuzione di esami diagnostici come la mammografia.

L'Anestesia

"Quale anestesia è indicata per la mastoplastica additiva?"

La scelta del tipo di anestesia è definita dal singolo caso clinico e, quindi, dalla tecnica da adottare. L’intervento può essere eseguito sia con anestesia generale che con anestesia loco-regionale con sedazione. Ad ogni modo è richiesto uno specifico colloquio con il medico anestesista nelle fasi di preparazione all’intervento.

Post operatorio: dopo la mastoplastica additiva

“quali saranno poi le attenzioni da seguire nei giorni successivi alla mastoplastica additiva? e per quanto sarò obbligata a queste attenzioni?”

I progressi della chirurgia, sia per le conoscenze che per la tecnologia, consentono di effettuare la mastoplastica additiva con tempi di recuperi molto veloci. Mediamente le pazienti non lamentano alcun dolore nell’immediato dell’’intervento e, dopo i due emocromi di controllo, vengono dimesse in totale sicurezza già il giorno seguente. In alcune occasioni è possibile che ciò avvenga anche la sera stessa.

Dopo la prima medicazione la paziente è obbligata ad indossare, 24 ore su 24, lo specifico reggiseno per 4 settimane.  Alcuni casi consentono anche di toglierlo dopo due settimane.

L’eventuale dolore post-operatorio (mai eccessivo) viene ben controllato appositi farmaci anti dolore e tende a scomparire in 24-48 ore.

Nell’immediato post-operatorio il seno sembrerà appena più grande di quanto non sia in realtà per il limitato edema (gonfiore) presente, che tenderà gradualmente a ridursi nel corso dei primi giorni. Bisognerà aspettare 1-2 mesi prima di sentire nuovamente morbide le mammelle. Dopo 6 mesi si può ritenere definitivo il risultato del nuovo seno in condizioni normali.

Tipi di protesi utilizzate nell'intervento

"quali tipi di protesi si utilizzano nella mastoplastica additiva? come faccio a scegliere quella più sicura ed adatta a me?”

La scelta della protesi è in considerazione dell’aspettativa e delle caratteristiche anatomiche proprie della paziente, ma anche di anamnesi generale.

Oggi esistono protesi mammarie in ampia varietà tali da soddisfare le specifiche richieste delle pazienti. Differiscono infatti per forma, volume, proiezione e consistenza del gel che le compone.

Il Dottor Campa utilizza solo protesi top di gamma come ad esempio quelle Mentor o Allergan. Esistono anche protesi con microchip elettronico della Motiva e sono quelle impiegabili tanto negli interventi con esclusiva finalità estetica quanto per la ricostruzione mammaria post mastectomia. L’affidabilità delle stesse è approvata dalla FDA Americana ed è accettata dall’intera comunità scientifica.
La forma delle protesi mammarie può essere rotonda oppure a goccia (anatomiche). La loro superficie esterna può essere liscia oppure ruvida (micro testurizzate e nano testurizzate). La superficie delle protesi ruvide ha una rifinitura unica: è composta da pori irregolari, di struttura ad effetto naturale.

Post operatorio: i tempi di ripresa

“quanto è necessario attendere per riprendere le normali attività dopo la mastoplastica additiva?”

In genere, passate le 72 ore si é già in grado di riprendere lavori non pesanti come lavori d’ufficio o attività che non comportino sforzi fisici importanti. Ogni tipo di attività che comporti lo sforzo degli arti superiori (braccia) è assolutamente vietato per circa 7 giorni (ad esempio: guidare). Si provvederà poi a una giusta e progressiva ripresa della “normalità”, con le attività che questa comporta.

Rischi e complicanze della Mastoplastica additiva

Esistono complicazioni in un intervento di aumento del seno?

Come per qualsiasi tipo di procedura chirurgica, per quanto di modesta entità ed eseguita anche su pazienti in buone condizioni generali, non è prevedibile l’impossibilità di complicazioni.

Statisticamente si può affermare che in persone in buone condizioni generali, i cui esami clinici preoperatori non dimostrino alterazioni significative, l’insorgenza di complicazioni è molto rara.

Le complicanze specifiche della mastoplastica sono dettate dalla contrattura capsulare (anche nota come causa di rigetto della protesi). Attualmente sempre più rara grazie ai nuovi accorgimenti tecnici che permettono di ridurre il microfilm batterico, che si ritiene essere la causa della contrattura capsulare. L’utilizzo di protesi di ultima generazione, la tecnica del dual plane, il posizionamento di specifici cerotti di protezione sui capezzoli (per la presenza di batteri nei dotti mammari) e le docce disinfettanti preoperatorie associate a i lavaggi della tasca mammaria forniscono risultati confortanti in merito al rischio descritto.

Altra complicanza è l’infezione che, seppur molto rara, può richiedere la rimozione temporanea delle protesi mammarie. La formazione di sangue nella tasca (ematoma) o siero (sieroma) con l’utilizzo dei drenaggi è molto facilmente individuabile e gestibile. Rare infine sono le asimmetrie residue.

È bene sottolineare che le complicazioni sono comunque tutte facilmente gestibili.

Metodi alternativi all'innesto di protesi.

"E per chi teme l'intervento e le complicanze esistono metodi alternativi o migliori della mastoplastica additiva?"

Il volume delle mammelle può essere aumentato anche senza l’uso di protesi quindi con metodiche alternative, come, ad esempio, l’inserimento di grasso prelevato dalla paziente stessa (lipofilling, mastoplastica con innesto di grasso).

Mastoplastica Additiva

La storia di Nicole

Nicole presentava una malformazione mammaria molto comune: la mammella tuberosa. Questo tipo di inestetismo (detto anche snoopy breast) crea molto…

continua a leggere
Mastoplastica Additiva

La storia di Paola

Paola 22 anni e tanta voglia di femminilità. Il torace quasi piatto di Paola le ha sempre comportato un’eccessiva timidezza…

continua a leggere

Alcune domande frequenti

Potrò allattare dopo una mastoplastica?

L’inserimento di protesi per l’aumento del volume del seno non incide su un futuro allattamento. La tecnica con incisione al solco sottomammario è la meno traumatica per la ghiandola mammaria.

Resteranno cicatrici dopo una mastoplastica additiva?

Le cicatrici provenienti dall’intervento di mastoplastica additiva sono poco visibili, perché situate in pieghe naturali (solchi sottomammari, riflessione tra il colore scuro dell’areola e quello più chiaro della cute). Anche per le cicatrici emi periareolari generalmente sono poco visibili. Generalmente la loro visibilità diminuisce con il tempo.

Dove posso effettuare un intervento di Mastoplastica?

In base alla comodità della paziente, il dottor Campa proporrà le migliori soluzioni di cliniche attrezzate per l’intervento e idonee al post operatorio. Queste sono principalmente a nel capoluogo campano, ma anche a Roma. Cosa importante è che prima di arrivare in clinica sia effettuato uno o più incontri sulla reale fattibilità per effettuare l’intervento.

Richiedi appuntamento