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Intervento di Mastopessi con protesi Napoli, Salerno, Caserta, Roma

Mastopessi con protesi Napoli

Descrizione intervento

La mastopessi con protesi consiste in due interventi in uno, per correggere il seno cadente (si effettua il lifting del seno) e per aumentarne il volume (si esegue una mastoplastica additiva). La mastopessi con protesi è necessaria per sollevare, fissare e modellare il seno cadente e per scolpirne nuovamente la forma oltre ad aumentarne il volume. Questa procedura è l’ideale per tutte quelle donne che hanno un seno cadente e desiderano migliorarne la posizione e l’aspetto. L’intervento viene dunque eseguito per migliorare la forma di seni cadenti (ptosi mammaria), consentendo di innalzare il livello delle areole e dei capezzoli. Con tale intervento è inoltre possibile ridurre il diametro delle areole mammarie, qualora queste siano troppo grandi e correggere eventuali asimmetrie esistenti fra le due mammelle, conseguenti alla maggior “caduta” di una mammella rispetto all’altra. Il ripristino della forma originaria può essere perseguito mediante l’intervento di mastopessi che consiste nell’asportazione della pelle esuberante, nel riposizionamento in sede corretta del complesso areola-capezzolo, nel rimodellamento delle ghiandole e nell’inserimento di protesi.

Durata Intervento 60-90 Minuti

Ospedalizzazione 1 Giorno

Anestesia Generale o Locale

Recupero 3-5 Giorni

Informazioni Utili

Per chi è indicata la mastopessi con protesi

“Sono una paziente adatta per un intervento di mastopessi con protesi?”

Questo intervento è indicato quando il seno ha perso la forma e il volume originari per effetto di fattori quali la gravidanza, l’allattamento, la forza di gravità e l’invecchiamento o perdita di peso. Oltre al sollevamento si aumenta il volume del seno con le protesi. Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile aspettare il completo sviluppo del seno. Nelle donne che stiano pianificando future gravidanze è preferibile rimandare l’intervento in quanto la gravidanza provoca uno stiramento della cute che potrebbe vanificare i risultati ottenuti.

La visita preliminare

"In che consiste la visita preliminare per la mastopessi con protesi?"

La visita preliminare per la mastoplastica additiva consiste nella valutazione da parte del Dott. Domenico Campa di ciò di cui ha bisogno la paziente. E’ molto importante cercare di capire quali sono i desideri di chi si sottopone a tale intervento, offrire consigli e spiegare il procedimento che verrà utilizzato nonché il tipo di protesi e cosa aspettarsi nei mesi successivi. Una giusta consapevolezza costituisce un aspetto importante del processo ed un’accurata pianificazione dell’intervento ne garantisce il successo e la piena soddisfazione della paziente. E’ inoltre importante che durante la visita vengano spiegati con dei disegni tecnici sul torace i limiti imposti dalla conformazione anatomica da cui si parte per scegliere protesi di volume adatto al proprio torace senza correre rischi.

L'Anestesia

Che tipo di anestesia è prevista per l’intervento di mastopessi con protesi?

La scelta del tipo di anestesia dipende dal singolo caso clinico. L’intervento di mastopessi con protesi può essere eseguito in anestesia generale, oppure in anestesia loco-regionale associata o meno a sedazione. A questo proposito avrà luogo uno specifico colloquio con il Medico Anestesista.

L’intervento di mastopessi con protesi

“cosa mi succederà durante l’intervento di mastopessi con protesi?”

La pelle rilassata e in eccesso è rimossa e la rimanente è rimodellata sulla nuova forma del seno. Vengono inserite le protesi scelte con la paziente ed infine, il capezzolo e l’areola sono spostati in una posizione più naturalmente giovanile e le areole, se necessario, vengono ridimensionate. La sede e l’estensione delle cicatrici dipendono dalla quantità di pelle da asportare e quindi dal grado di rilassamento (ptosi) delle mammelle, cioè dall’entità della loro discesa. In ogni caso, attraverso l’incisione cutanea, verrà allestita una tasca per alloggiare la protesi, che potrà essere di forma rotonda o anatomica, delle dimensioni concordate, che verrà centrata sotto il capezzolo.

Mammelle con ptosi lieve possono essere corrette mediante l’asportazione di un settore circolare di cute attorno all’areola, risultandone solo una cicatrice circolare, localizzata attorno all’areola.

Mammelle con ptosi di grado intermedio o grave possono essere corrette mediante l’asportazione di cute dalla regione circostante all’areola e dalla zona sottostante a questa, derivandone una cicatrice verticale oltre a quella periareolare.

Generalmente nella mastopessi con protesi si inseriscono le stesse sotto la ghiandola quando lo spessore dei tessuti ne garantisce un’adeguata copertura. Le protesi vengono invece inserite sotto il muscolo pettorale o parzialmente (dual plane) in soggetti magri o con ghiandole poco rappresentate. Se necessario verranno utilizzati drenaggi.

<pL’intervento dura 1-2 ore secondo l’entità del rimodellamento. Le suture vengono eseguite di norma con punti interni per rendere meno evidenti le cicatrici.

 

Post operatorio: dopo la mastopessi con protesi

“quali saranno le attenzioni che dovrò fare nei giorni seguenti la mastopessi con protesi? e per quanto sarò obbligato a queste attenzioni?”

Gli enormi progressi nel campo della chirurgia estetica consentono di effettuare la mastoplastica additiva con tempi di recuperi molto veloci. Le pazienti generalmente non lamentano dolore subito dopo l’intervento e dopo due emocromi di controllo possono essere dimesse con sicurezza la mattina dopo l’intervento. Occasionalmente anche la sera stessa.

Dopo la prima medicazione la paziente indosserà un reggiseno specifico per 4 settimane per 24 ore al giorno. Può essere occasionalmente tolto dopo le prime due settimane.

L’eventuale dolore post-operatorio (mai eccessivo) viene ben controllato da farmaci anti dolorifici e generalmente tende a scomparire dopo 24-48 ore.

Nell’immediato post-operatorio il seno sembrerà appena più grande di quanto non sia in realtà per il limitato edema (gonfiore) presente, che tenderà gradualmente a ridursi nel corso dei primi giorni. Bisognerà aspettare 1-2 mesi prima di sentire nuovamente morbide le mammelle. Dopo 6 mesi si può ritenere definitivo il risultato del nuovo seno in condizioni normali.

I tipi di protesi

“come faccio a scegliere quella più sicura ed adatta a me?”

La scelta della protesi deve essere fatta considerando le aspettative della paziente, le caratteristiche anatomiche specifiche e l’anamnesi generale.

La scelta della protesi deve essere fatta considerando le aspettative della paziente, le caratteristiche anatomiche specifiche e l’anamnesi generale.

Le protesi mammarie sono disponibili in ampia varietà in modo da accontentare le singole richieste delle pazienti. Si differenziano quindi in forma, volume e proiezione e consistenza del gel.

Il Dott. Domenico Campa utilizza solo protesi top di gamma come ad esempio quelle Allergan o Mentor. Esistono anche protesi con microchip elettronico della Motiva. Sono quelle impiegate sia per gli interventi ad esclusiva finalità estetica sia per la ricostruzione mammaria post mastectomia. L’ affidabilità delle stesse è stata approvata dalla FDA americana ed è accettata all’unisono dalla comunità scientifica.

La forma delle protesi mammarie può essere rotonda oppure a goccia (anatomiche). Le protesi vengono prodotte in una vastissima scala di misure e con diversi profili di rilievo. La loro superficie esterna può essere liscia oppure ruvida (testurizzata). Esistono protesi lisce, micro testurizzate e nano testurizzate. La superficie delle protesi ruvide ha una rifinitura unica: è composta da pori irregolari, di struttura ad effetto naturale. Questi, tenendola stabilmente in posizione, aiutano la protesi ad attaccarsi bene ai tessuti circostanti, contribuendo in questo modo a ridurre il rischio dell’incidenza del fenomeno della contrattura capsulare.

Grazie a queste caratteristiche tecniche, la paziente può vivere in maniera molto più tranquilla il periodo del post operatorio, durante il quale l’impianto si adatta al corpo.

I tempi di ripresa

“quanto dovrò aspettare prima di riprendere le normali attività dopo un intervento di mastopessi con protesi?”

Generalmente dopo 3 giorni si é tranquillamente in grado di riprendere lavori d’ufficio o lavori che non comportino particolari sforzi fisici. Vietato guidare e fare sforzi di ogni tipo con gli arti superiori (braccia) per circa 7 giorni, a seguire si provvederà ad una progressiva ripresa della propria vita sociale.

Rischi E Complicanze

"Quali sono le possibili complicazioni in un intervento di mastopessi con protesi?"

Qualsiasi procedura chirurgica, per quanto di modesta entità ed eseguita su pazienti in buone condizioni generali, comporta la non prevedibile possibilità di complicazioni generali. Statisticamente si può affermare che in persone in buone condizioni generali, i cui esami clinici preoperatori non dimostrino alterazioni significative, l’insorgenza di complicazioni è rara. Al pari di ogni altro tipo di intervento chirurgico la mastopessi con protesi può dare luogo a complicazioni sia anestesiologiche (che verranno discusse durante il colloquio con il Medico Anestesista) che postchirurgiche generali o specifiche. Le complicanze specifiche sono la contrattura capsulare (anche nota come causa di rigetto della protesi). Attualmente sempre piu’ rara grazie ai nuovi accorgimenti tecnici che permettono di ridurre la causa verosimilmente ritenuta responsabile della contrattura ovvero il microfilm batterico. L’utilizzo di protesi di ultima generazione, la tecnica del dual plane, il posizionamento di specifici cerotti di protezione sui capezzoli (che hanno batteri nei dotti mammari) e le docce disinfettanti preoperatorie associate ad i lavaggi della tasca mammaria con tripla soluzione antibiotica nel 2017 danno risultati confortanti in merito alla riduzione del rischio di contrattura capsulare. Bisogna dire che con l’avvento degli ultimi dispositivi protesici, ed alle nuove accortenze in sede di incisione, di posizionamento tale evenienza si verifica molto raramente. Altra complicanza è l’infezione che seppur molto rara può richiedere la rimozione temporanea delle protesi mammarie. La formazione di sangue nella tasca (ematoma) o siero (sieroma) con l’utilizzo dei drenaggi è molto facilmente individuabile e gestibile. Rare infine sono le asimmetrie residue. Ricordiamo che comunque le complicazioni sono tutte facilmente gestibili.

Alcune domande frequenti

Potrò allattare dopo una mastopessi con protesi?

La mastopessi con protesi non incide su un futuro allattamento

Resteranno cicatrici dopo una mastopessi con protesi?

A seconda della tecnica utilizzata le incisioni variano da semplici periareolari a pari-areolare più verticale sino a quelle a “T” invertita a seconda sempre della grandezza del seno. Tubicini di drenaggio possono essere utilizzati in alcuni casi e rimossi pochi giorni dopo l’intervento.
Alcune pazienti, come quelle che hanno un seno di piccole dimensione e quindi con una ptosi molto ridotta, possono essere sottoposte a procedure chirurgiche che prevedono cicatrici ridotte. La più frequentemente utilizzata tra queste tecniche è quella che prevede la rimozione della cute in eccesso ed il riposizionamento in alto del complesso areola-capezzolo mediante la sola cicatrice peri-areolare.

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