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Differenza tra tecniche FUT e FUE, le due principali tecniche nel trapianto di capelli

differenza tra tecniche FUT e FUE nel Trapianto di capelli

Per quanto si cerchi sempre di sdrammatizzare il problema, scherzandoci o minimizzandolo, la perdita dei capelli risulta essere un tasto dolente per quasi tutti coloro che ne hanno esperienza.

Un problema che riguarda principalmente gli uomini (pare si arrivi addirittura ad una proporzione di 8 uomini adulti su 10 nei paesi considerati “occidentali”) ma che interessa in maniera meno considerevole anche le donne, poiché l’alopecia può colpire una donna su tre in età fertile e quasi la metà delle donne in menopausa.

Le tecniche utilizzate per la risoluzione di questo problema sono oggi principalmente due: la tecnica FUE e la tecnica FUT.

Il Dottor Domenico Campa esegue entrambi i tipi di intervento e sceglie il tipo di tecnica in base ad una serie di parametri che fanno rientrare i pazienti in due macrocategorie.

Differenza tra tecniche FUT e FUE

Vediamo insieme quali sono, iniziando con la tecnica FUE:

Il trapianto di capelli con tecnica F.U.E (Follicular Unit Extraction) è in questo momento il metodo di trapianto più utilizzato al mondo in quanto è assolutamente indolore e non lascia cicatrici. Con la tecnica FUE le singole unità follicolari sono estratte direttamente dallo scalpo.

Successivamente verranno innestati uno ad uno con estrema attenzione per seguire la corretta direzione della vostra capigliatura ed avere una testa perfetta e naturale.

Tra gli svantaggi della tecnica FUE segnaliamo la necessità di effettuare almeno due sedute e il fatto che sia sconsigliato utilizzarla sui pazienti con capelli ricci o mossi.

La tecnica FUT invece comporta la rimozione di una losanga di cuoio capelluto dall’area donante che nella gran maggioranza dei casi è la parte posteriore del capo. Le unità follicolari sono estratte da questa losanga con l’uso di un microscopio magnificatore.

Tra i vantaggi da segnalare il fatto che la tecnica FUT ottimizzi l’area di prelievo consentendo di asportare fino ad un massimo di 4.000-5.000 unità follicolari per seduta.

Inoltre non ci sono limiti riguardo alla natura del capello (lisci, ricci, mossi o bianchi) e il prelievo della losanga riduce al minimo il rischio di trauma delle unità follicolari prelevate.

L’unico svantaggio da segnalare è che se il paziente dovesse decidere in un futuro di radersi tutti i capelli sarebbe visibile seppur piccola, la cicatrice lineare del post-intervento.

Il trapianto di capelli viene effettuato dopo una anestesia locale (tecnica FUE) e una blanda sedazione. Nel caso di utilizzo della tecnica FUT può rivelarsi necessaria un’anestesia generale.

Le complicanze sono rare o comunque minori e il post operatorio prevede una terapia farmacologica per il controllo dell’eventuale dolore e un riposo totale dalle attività sportive per 4 settimane.

Il trapianto capelli FUE o FUT eseguito con una tecnica mini invasiva è estremamente efficace e si ottengono risultati permanenti e soddisfacenti. Con queste procedure si hanno risultati dall’aspetto naturale che allontanano il disagio dovuto al diradamento e all’alopecia androgenetica.

La ricrescita dei capelli trapiantati avviene progressivamente ed inizia dopo tre mesi. Nei mesi successivi si osserveranno crescere altri capelli e tale condizione perdura fino al dodicesimo mese. Solo dopo un anno si può affermare che il risultato finale del trapianto è stato raggiunto.

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