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Orecchie a sventola: cause e rimedi

orecchie a sventola

Molto frequentemente la perdita di autostima può essere dovuta, sia in bambini sia negli adulti, da orecchie prominenti (dette orecchie a sventola) che sono spesso la causa di prese in giro.

Le orecchie a sventola rappresentano un inestetismo del padiglione auricolare e di solito la causa è ereditaria. Il Padiglione auricolare ha una cartilagine che non si piega e rimane dritta distaccata dalla nuca.

Ma chi soffre di un’anomalia alle orecchie sul piano estetico può presentare anche uno o più dei seguenti fattori:

  • orecchie asimmetriche
  • orecchie troppo grandi (associata a correzione di Macrotia)
  • alterazioni della prominenza per la presenza di malformazioni complesse del padiglione auricolare.
  • lobi auricolari lesionati da orecchini (nel qual caso e’ indicato intervento di correzione di Split di lobo auricolare)

Orecchie a sventola: come intervenire

Se le orecchie a sventola vengono diagnosticate nei primi mesi di vita, con il metodo Auri che consiste nell’applicare una pinza in plastica ed un cerotto per riavvicinare uno o entrambe le orecchie alla nuca. La pinza viene applicata di notte e serve a distendere e schiacciare, senza dolore, il padiglione auricolare, mentre il cerotto va applicato di giorno e serve a tener ben attaccate le orecchie. Il metodo Auri pare dia buone percentuali di correzione, fino al 90% dei casi, ma va applicato con costanza e tempi lunghi su bambini molto piccoli dai tre mesi ai quattro anni.

Questo può essere fatto solo nei primi mesi di vita grazie agli effetti degli estrogeni materni (gli ormoni che vengono trasferiti dalla madre al bambino). Una volta persi gli effetti dell’estrogeno, le orecchie non possono più modellarsi in modo così semplice.

Se invece le orecchie a sventola vengono diagnosticate dopo i 3 mesi di età, l’unico modo per rimodellare le orecchie è quello di intervenire con un’otoplastica. In genere l’intervento di otoplastica avviene comunque dopo i 5-6 anni di età. Un’otoplastica di solito richiede il posizionamento di punti nella cartilagine dell’orecchio (sotto la pelle) per rimodellare e riposizionare l’orecchio senza lasciare cicatrici visibili.

L’Intervento Di Otoplastica può essere eseguito senza problemi in anestesia locale, con sedazione, se richiesto. Per la correzione dell’antelice si procede con un’ escissione di una quantità variabile di cute in eccesso dietro l’orecchio. Attraverso questa via si raggiunge la cartilaginea e la si espone per ricreare la piega mancante in prossimità della parte chiamata antielice. Si procede quindi a rimodellarla mediante microincisioni superficiali (scoring sec. Chongchet) per eliminare la memoria della cartilagine che la riporterebbe nella posizione originaria così da evitare possibili recidive. La cicatrice rimane soltanto nella porzione posteriore ed è così ben nascosta.

Dopo l’otoplastica, un bendaggio sarà indossato per alcuni giorni. È considerabile normale un gonfiore delle orecchie per 1 – 2 settimane. Una fascia per la testa potrà essere indossata di notte per sostenere le orecchie mentre si dorme per circa 4 settimane.

Statisticamente non sono tante le persone che richiedono questo tipo di intervento (figura infatti al solo al 9 posto tra gli interventi più richiesti nel 2019 dietro mastoplastica additiva, liposuzione, blefaroplastica e rinoplastica) ma è anche vero che le orecchie a sventola possono diventare una caratteristica che ci rende unici. Anche tante star infatti convivono felicemente con questo “difetto” – come ad Will Smith – estetico, magari ricorrendo a qualche espediente di acconciatura e/o trucco per ridurre la percezione delle stesso. Una lista di vip (americane) che convivono serenamente con le orecchie a sventola è riportata dalla rivista di Vanity Fair (orecchie a sventola: 10 star che non le nascondono). Si fanno i nomi, tra le altre, anche di Cate Blanchett e Katie Holmes.

Alternativa all’Otoplastica

Alternativa Meno Invasiva dell’otoplastica è il nuovo dispositivo medico della Allergan denominato EarFold. È una clip rivestita in oro biocompatibile a 24 carati che viene inserita sotto la cute, in corrispondenza dell’orecchio in una seduta ambulatoriale della durata di pochi minuti. EarFold è una soluzione indicata solo per i pazienti con orecchie ad ansa dovute all’assenza della piega dell’antelice. L’intervento viene eseguito in anestesia locale dal Dott. Domenico Campa nelle sedi di Napoli, Roma, Salerno e Caserta.


Aggiornato il 24/11/20

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