back

Melanoma e chirurgia plastica

melanoma neo chirurgo

Un tumore della pelle molto diffuso è il melanoma. In moltissimi casi, si presenta come una chiazza scura simile ai comuni nei cutanei.

Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Veronesi, solo in Italia, ci sono 7.000 nuovi casi ogni 12 mesi. Il melanoma insorge soprattutto dopo i 50 anni, ma tra i tumori della popolazione giovanile è il più frequente . Per fortuna, però, la guarigione dal melanoma è aumentata sempre di più negli ultimi anni.

Merito della ricerca, certo, ma anche di diagnosi precoci e di un approccio integrato, che chiama in causa il medico nucleare, l’anatomopatologo, l’oncologo e il chirurgo plastico.

Il melanoma primario deve essere asportato da un chirurgo che conosce bene anche l’anatomia del sistema linfatico superficiale, in modo da orientare correttamente l’incisione e i chirurghi plastici conoscono bene il sistema linfatico.

Per capire l’importanza del sistema linfatico a proposito di melanoma, basta pensare che quando si asporta una neoformazione di spessore (Breslow) maggiore a 0,8 mm, o ulcerata, si procede con la biopsia del linfonodo sentinella.

Un’errata incisione per l’asportazione di un melanoma del tronco può compromettere l’identificazione del linfonodo sentinella o addirittura indirizzare le potenziali metastasi verso stazioni linfonodali diverse da quelle prevedibili. Un’asportazione eseguita da un medico non specializzato può rendere più difficili le cure, e di conseguenza comprometterle. Inoltre quando si tratta di affrontare le terapie, per alcuni pazienti rivolgersi al chirurgo plastico è meno “traumatizzante”.

I pazienti preferiscono rivolgersi a un chirurgo plastico perché dal chirurgo plastico si aspettano una cicatrice migliore. Quindi si preferisce il chirurgo plastico specialmente per l’intervento di “radicalizzazione”, in cui si ritorna nella sede della biopsia escissionale del melanoma primario per un’asportazione con margini tanto maggiori quanto più era spesso il melanoma.

Anche per il melanoma, come per il tumore della mammella, la diagnosi precoce e l’approccio integrale sono determinanti per la guarigione.

I chirurghi plastici oggi sono sempre più impegnati al fianco di altri specialisti, come oncologi, ginecologi e ortopedici. Superando completamente lo stereotipo di una specialità confinata al bello e alla lotta all’invecchiamento, la Chirurgia Plastica ha dimostrato di fare la differenza, in abbinamento con altre discipline, per la qualità della vita e la sopravvivenza del paziente.