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Liposuzione sicura

liposuzione

Le indicazioni del Dott. Domenico Campa per ottenere buoni risultati evitando sorprese.

Nel 1974 fu effettuato il primo intervento di liposuzione ad opera di un medico italo-ungherese, Arpad Fischer che iniziò a usare grandi cannule inserite attraverso incisioni importanti nella pelle per estrarre il grasso. Successivamente, si è passati alla liposuzione “umida”, in cui una soluzione acquosa mista ad anestetico si inietta nel tessuto adiposo. Questa permette di sciogliere il grasso e asportarlo facilmente senza un eccessivo sanguinamento. Anche le cannule si sono ridotte negli anni fino a un diametro di 2-3 mm con forellini laterali. Con l’avvento della liposcultura negli anni 90, il grasso asportato viene purificato e reinserito allo scopo di modificare altre forme del corpo, in particolar modo per aggiungere volume a seni e glutei (lipofilling). Va detto però che Il 60% del grasso reimpiantato, nel giro di qualche mese si riassorbe non trovando una vascolarizzazione sufficiente a farlo attecchire.

Il lipofilling dona un effetto naturale, ma non conferisce una forma così ben definita come le protesi in silicone ed è indicato quindi per un seno dai tessuti tonici e già dotato di una buona forma. Questa tecnica invece è molto utile per pazienti oncologiche che abbiano subìto interventi invasivi delle mammelle. Inserendo il grasso, infatti, aumenta la tollerabilità della protesi e diminuisce l’infiammazione cronica nei tessuti da causata dalla terapia.

La liposuzione viene spesso praticata in aggiunta ad operazioni di chirurgia bariatrica per perdere peso, come il bendaggio gastrico od il bypass gastrico, e spesso la lassità cutanea risultante all’aspirazione di grosse quantità di adipe, come il grembiule adiposo, viene trattata con l’addominoplastica. Oltre all’addominoplastica, in funzione della zona trattata, dopo o durante una liposuzione, possono anche essere effettua altri interventi come:

lifting delle cosce;

lifting delle braccia ;

lifting del collo;

mastoplastica riduttiva;

I rischi della liposuzione

Da statistiche mondiali la liposuzione, non presenta un rischio superiore agli altri interventi di chirurgia plastica, non bisogna però approcciare a questo intervento con troppa leggerezza, come se fosse un intervento minore. Bisogna considerare che se il volume del grasso asportato è superiore ai 3 litri, potrebbe aumentare il traumatismo chirurgico. Si deve ricordare che la liposuzione non è un modo per dimagrire ma un modo per ridefinire la shilouette e ridurre i cuscinetti di grasso in eccedenza.

Laser lipolisi
Al contrario della liposuzione tradizionale e della liposuzione con tecnica laser (che sono entrambe operazioni chirurgiche effettuate sotto anestesia), il lipolaser (anche chiamato “laserlipolisi“, i due termini sono sinonimi) è una tecnica non chirurgica che mira ad ottenere il medesimo obiettivo, cioè la riduzione dell’adipe localizzato, attraverso la fotomodulazione. La fibra laser, inserita all’interno di una sottilissima cannula, colpisce, distruggendo le cellule di grasso. Contemporaneamente un’altra lunghezza d’onda, foto-coagula il sangue, scalda il tessuto stimolando fortemente delle fibre di collagene provocando un aumento della tonicità della pelle nell’area trattata. Si riduce così il cuscinetto di grasso con un traumatismo chirurgico ridotto. Questa tecnica viene utilizzata soprattutto per ridefinire alcune aree. Il grasso quindi viene dissolto con il calore e l’olio che si forma viene auto eliminato dal corpo nel giro di qualche settimana. Questa tecnica si svolge in anestesia locale associata a una lieve sedazione».

Laser Lipolisi vs lipo tradizionale
Per i volumi medio-piccoli e dove c’è poca tonicità cutanea si può ovviare con la laser lipolisi, ma su volumi maggiori la tecnica tradizionale è ancora la scelta corretta. Come la cavitazione, il lipolaser ha risultati più lenti e minori rispetto ad una liposuzione, tuttavia ha costi minori ed è senza dubbio meno invasivo rispetto a quest’ultima che – ricordiamo – è una operazione chirurgica.