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Anomalie mammarie

Anomalie mammarie

 

Evidenti disparità di dimensioni, forme poco armoniche: le anomalie che possono riguardare il seno sono molte ma di questo problema spesso non si parla

Il seno di forma “strana” è sempre più diffuso, probabilmente a causa di fattori ambientali non ancora chiaramente identificati.

Le anomalie mammarie sono un problema sempre più diffuso, di conseguenza, è il disagio delle donne colpite da questa malformazione è sempre in aumento. In base agli studi più recenti, su 1.600 donne visitate tra il 2009 e il 2014, ben 604 presentavano mammelle stenotiche, cioè mammelle di forma “stretta”, che anche in giovane età tendono a risultare cadenti.

I ritocchi al seno sono tra i più eseguiti in Italia e nel mondo, con interventi di aumento, riduzione e lifting per quanto riguarda la chirurgia plastica estetica e di ricostruzione post-oncologica nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva.

L’anomalia a più frequente è il cosiddetto seno tuberoso una malformazione della ghiandola mammaria, che in questi casi risulta innaturalmente concentrata dietro all’areola, conferendo alla mammella una forma allungata, ‘a tubo’, con la parte inferiore poco sviluppata.

Altri casi meno diffusi sono:

Gigantomastia – la mammella raggiunge dimensioni notevoli, sproporzionate rispetto alle dimensioni del tronco. Talvolta si manifesta in maniera asimmetrica nei due lati.

Capezzolo introflesso è retratto all’interno della mammella è da porre spesso in relazione ad una ridotta lunghezza dei dotti galattofori.

Polimastia – anomalia congenita, non rara, a volte bilaterale, spesso ereditaria, caratterizzata dalla presenza di mammelle in sovrannumero.

Ectopia – ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare- capezzolo nella mammella: in questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica

 Politelia – ovvero presenza di due o più capezzoli, con o senza areola e più o meno sviluppati, per ogni singola mammella

Atelia – assenza congenita di capezzolo e areola che può associarsi con l’assenza della ghiandola mammaria

Queste malformazioni si manifestano quasi sempre durante la pubertà e richiedono un approccio chirurgico diverso caso per caso, individuando anche le forme meno accentuate. Anche se le correzioni sono esclusivamente chirurgiche, sono interventi non particolarmente invasivi in day hospital e dai risultati così gradevoli e naturali da permettere a queste donne, di vivere più in sintonia con il proprio corpo. Secondo un recente sondaggio sulle Anomalie mammarie pubblicato sull’Aesthetic Plastic Surgery, in un gruppo di 1.600 donne, ben 604 risultano affette da anomalia mammaria; la percentuale di donne con seno stenotico che si presentano per un intervento di mastoplastica additiva o riduttiva è del 47,9%. Per quanto riguarda le cause, al momento sono state solo avanzate ipotesi, tra cui fattori ambientali come l’inquinamento e l’alimentazione, spesso ricca di ormoni e pertanto in grado di sollecitare le ghiandole mammarie, notoriamente sensibili a queste sostanze.